Io Sono

L’inizio della libertà è la realizzazione che tu non sei «colui che pensa».
Il momento in cui cominci ad osservare colui che pensa, si attiva un livello di coscienza più alto. Incominci a renderti conto che esiste un vasto regno di una intelligenza al di là del pensiero e che il pensiero è solamente un minuscolo aspetto di quell’intelligenza. Ti rendi anche conto che tutte le cose che hanno veramente importanza - bellezza, amore, creatività, gioia, pace interiore – nascono al di là della mente.

Incominci a risvegliarti.


There is so much magnificence

sabato 12 giugno 2010

Il Vero Amore

Un'emozione è sempre un movimento vitale?

Dipende dall'emozione e dipende anche da ciò che tu chiami una emozione. Per esempio, vi è uno stato in cui, se ti trovi in presenza di un movimento psichico molto preciso, assai evidente, un movimento chiaramente psichico, e questo accade assai spesso, l'emozione è così potente che ti vengono le lacrime agli occhi. Non sei triste, non sei felice, né l'una né l'altra cosa; non corrisponde a nessun sentimento particolare, ma è un' intensità di emozione che giunge da qualcosa che è chiaramente, precisamente psichico. Può essere in te stesso, ma è persino più spesso negli altri. Quando sei in contatto con un avvenimento, una manifestazione che appartiene allo psichico, allora, all'improvviso gli occhi si riempiono di lacrime. Se tu la chiami un'emozione... ovviamente è un'emozione. Ma generalmente ciò deriva dal fatto che l'essere fisico ha un desiderio non molto cosciente, ma assai intenso di un contatto con la vita psichica. Si sente povero, diseredato, isolato e abbandonato quando non è in contatto con l'essere psichico. Neppure un essere fisico su un milione è cosciente di questo. Ma questo tipo di impressione di essere perduto, lasciato in sospeso senza protezione, senza supporto, di mancare di qualcosa e di non sapere cosa sia, qualcosa che non comprendi, ma che ti manca, un vuoto da qualche parte: bene ciò accade molto più di frequente di quanto non si pensi, la gente non sa cosa sia. Ma poi, quando per una ragione o un'altra questa coscienza viene all'improvviso in contatto con un fenomeno chiaramente psichico, con le forze psichiche, le vibrazioni psichiche, l'emozione è così forte, così forte che certamente molto spesso, il corpo può difficilmente sopportarlo. E' come una gioia troppo grande che tracima da ogni parte che non si può contenere, trattenere in se stessi. E' così. Vi è all'improvviso una sorta di rivelazione, non molto cosciente, non chiaramente espressa, la rivelazione di... è questo, questo è ciò che debbo avere. E' così potente, così potente che dona un'emozione composta di così tante cose che difficilmente si può dire cosa sia. Queste non sono emozioni vitali.

Le emozioni vitali sono di una natura completamente differente, sono molto chiare, esatte, potete esprimerle con molta precisione; sono violente, in genere vi riempiono di intensità, di agitazione, qualche volta di grande soddisfazione. Poi arriva il sentimento opposto con la stessa forza. E così le persone, molte persone pensano, lo abbiamo già ripetuto molte volte, alcune persone pensano di sperimentare l'amore solo quando si esprime in questo modo, quando l'amore si esprime nel vitale, quando giunge con tutti i movimenti del vitale, tutta questa intensità, questa violenza, questa precisione, questo fascino, questo scintillio. E quando ciò è assente dicono: "Oh, questo non è amore."

E tuttavia questa è esattamente la maniera in cui l'amore viene distorto: già non è più amore, è un inizio di passione. E questo è un errore quasi universale fra gli esseri umani.

Alcuni sono pieni di un amore psichico molto puro, molto alto, molto disinteressato e tuttavia non ne sanno nulla e pensano di essere freddi, aridi e senza amore perché questa mistura di vibrazioni vitali è assente. Per loro l'amore comincia e termina con questa vibrazione.

Poiché è qualcosa di assai instabile con movimenti e reazioni e violenze di ogni genere, nella depressione così come nella soddisfazione, l'amore è qualcosa di assai effimero per queste persone. Nelle loro vita hanno minuti d'amore. Può durare poche ore, e poi ritorna noioso e insignificante ed essi immaginano che l'amore li abbia abbandonati.

Come ho detto, alcune persone sono assai al di sopra di questo, sono stati capaci di controllarlo in tal modo che non venga mischiato con null'altro; possiedono in sé stessi questo amore psichico che è pieno di abnegazione, di dono di sé, di compassione, di generosità, di nobiltà di vita ed è un grande potere di identificazione. Così la maggior parte di queste persone pensano di essere freddi o indifferenti, - sono persone assai amabili, vedete, ma non amano - e qualche volta essi stessi non lo sanno. Ho conosciuto persone che pensavano di non avere amore perché non provavano questa vibrazione vitale. In genere, quando la gente parla di emozioni si riferisce alle emozioni vitali. Ma vi è un altro genere di emozione che rappresenta un ordine infinitamente più alto e non si esprime allo stesso modo, possiede esattamente la stessa intensità, ma un'intensità che è sotto controllo, contenuta, condensata, concentrata, ed è un potere dinamico straordinario.

Il vero amore può conseguire cose straordinarie, ma è raro. Ogni genere di miracoli possono essere fatti con l'amore per la persona che si ama, non per tutti, ma per la gente o le persone che si amano. Però deve essere un amore libero da ogni commistione vitale, un amore puro e assolutamente disinteressato che non chiede nulla in ritorno, che non si aspetta nulla.

La Madre

venerdì 28 maggio 2010

LIBERI DI ESSERE Sì

" Perche' non possiamo accettare noi stessi e gli altri cosi' come siamo?"

Perche' siamo stati condizionati a rifiutare non ad accettare. Tu sei stato condizionato a negare,
a dire di "no". Non hai ancora imparato a dire "si". Tu sei stato condizionato a condannare. Tu
sei stato condannato e lo stesso fai con gli altri. Siccome continui a condannare te stesso, devi
fare lo stesso anche con gli altri. Non puoi fare altrimenti.

I tuoi genitori ti hanno ripetuto:"Ti sbagli, questo non e' giusto, non avresti mai dovuto farlo", e
l'hanno ripetuto mille ed una volta. E tu allora hai raccolto un messaggio: che non sei stato
accettato per cio' che sei ed amato semplicemente per il fatto di essere.

Se soddisfi i loro desideri ti amano; il loro amore e' un affare. Se li segui come un'ombra allora
ti apprezzano ed approvano. Se solo divieni un po' libero e cerchi di essere un individuo,sono
contro di te -i loro occhi, il loro comportamento, tutto cambia. E ogni bambino e' cosi' indifeso,
solo per sopravvivere deve divenire politico ed accettare tutto cio' che i genitori gli dicono…La
tua mente e' una mente condizionata. Ecco perche' non puoi accettare te stesso e gli altri.

Ma esiste la possibilita'. Se tu capisci questa cosa -che tutto cio' e' solamente condizionamento allora lo puoi lasciare andare, adesso! Non ti identificare con esso, questo e' l'unico modo. Non
pensare che quello sei tu, ricordati che e' la voce della societa' che parla dentro di te. Non
chiamarla la tua coscienza, non e' la tua coscienza. E' una pseudo-coscienza creata dalla
societa'. E' un trucco, un trucco molto pericoloso. La societa' ha cacciato nella tua mente le sue
proprie idee ed esse funzionano come la tua coscienza; di fatto esse non permettono alla tua
vera coscienza di venire a galla e non permettono alla tua consapecolezza di assumere il
comando della tua vita.

La societa' e' completamente politica. All'esterno ha posto la polizia ed il magistrato, all'interno
ha posto la coscienza condizionata. Questa e' il poliziotto e il magistrato interiore. E non
contenta di questa soluzione sopra di tutto ha messo dio, il giudice supremo. Quindi lui sta
sempre osservandoti, addirittura quando vai al bagno. Qualcuno ti e' sempre appresso, non sei
mai lasciato solo.

Lascia andare tutto cio', e' solo una idea nella mente a cui tu stai attaccato. Ti e' stata data da
altri, e ti e' stata data cosi' presto che tu non ricordi. Ha una funzione politica, non religiosa.
Religione vuol dire decondizionamento. Lo scopo della vera religione e' di renderti
decondizionato, di liberarti da ogni condizionamento e di permettere che si manifesti cio' che tu
sei potenzialmente.

Osho,La disciplina della trascendenza, vol.I, cap.6

martedì 25 maggio 2010

IL RISPETTO

Rispettare significa in prima linea: riconoscere. Rispettare qualcuno significa riconoscere che lui c’è, che è così com’è, e che, così com’è, è anche giusto. Ciò include che, in questo stesso modo, mi rispetti anch’io. Che rispetto di essere così come sono e che, così come sono, sono anche giusto.

Se io rispetto così me e gli altri, rinuncio a farmi un’immagine di come io o gli altri dobbiamo essere. Senza questa immagine, non c’è più giudizio riguardo a quel che sarebbe migliore. Nessuna immagine artificiale si frappone più tra me e la realtà che si mostra.

In questo modo è possibile una seconda cosa - che pure appartiene al rispetto: amo la realtà, così come si mostra. Ciò significa soprattutto: amo me, così come sono; amo l’altro, così com’è; ed amo come siamo diversi.

Dopodiché e possibile anche una terza cosa - forse la cosa più bella, che pure appartiene al rispetto: mi rallegro della realtà, così come si mostra. Mi rallegro di me, così come sono; mi rallegro dell’altro, così com’è, e mi rallegro delle diversità - che io sono diverso da lui e che lui è diverso da me.

Questo rispetto mantiene le distanze. Non si insinua nell’altro, e neanche permette all’altro di insinuarsi in me, di attribuirmi qualcosa che non mi riguarda o di disporre di me secondo la sua immagine. Perciò possiamo rispettarci senza che l’uno voglia nulla dall’altro.

Se abbiamo bisogno l’uno dell’altro e vogliamo qualcosa l’uno dall’altro, dobbiamo fare attenzione ancora ad una quarta cosa: ci favoriamo reciprocamente o inibiamo in noi stessi e nell’altro il proprio sviluppo? Se dobbiamo riconoscere che, così come siamo, impediamo lo sviluppo in noi e negli altri, allora il rispetto non ci avvicina ma ci allontana. Allora rispettiamo che ognuno può e deve andare per la propria strada. L’amore e il rallegramento di me e dell’altro in questo modo viene piuttosto approfondito che diminuito. Perché? L’amore e il rallegramento, proprio come il rispetto, qui sono - rilassati.

Bert Hellinger

giovedì 15 aprile 2010

E' davvero così ?

Tempi davvero intensi, trasformanti, altalenanti, caotici a tratti, maestosi e beati, depressi e disperati. La sintesi degli stati d'animo umani espressa all'ennesima potenza, in un'alternanza rapida e pressante, stressante, destabilizzante. Eppure forse è davvero così che può avvenire un cambiamento radicale, cioè sradicante i vecchi modelli e atteggiamenti per ri-crearsi nuova-mente in modo luminoso. Dopotutto l'ostacolo è evidente, è la mente, l'identificazione con la mente, con i suoi pensieri che crediamo nostri, con le convinzioni che spesso nemmeno sorgono nella "nostra" mente, piuttosto nella MENTE collettiva, sì convinzioni collettive, di razza, di popolo, etnia, ceto sociale, religione. Quello che pensiamo lo pensiamo noi, è davvero così? Oppure sono solo pensieri che scorrono nella porzione di mente collettiva che ognuno ha a disposizione? E' davvero così che funziona? Come funziona dunque? Com'è che si fanno cose senza volere e si rimpiange sul latte versato? Identificazione con la mente, sempre e ancora. Forse, appare evidente, quello che stà accadendo a molti è naturale, benefico e necessario per favorire nel modo migliore un rinnovamento radicale (alla radice) del modo di vivere la vita attraverso un corpo fisico. Smettere di approciare la vita nel solito vecchio modo è un'opzione utile e necessaria per liberarsi dal superfluo flusso di pensieri, fatti di complessi e condizionamenti che impediscono e ostacolano la libera, totale, potente espressione dell'Io Sono, Essenza che siamo. Io Grande, no io piccino, ego, falso sè, piuttosto Grande Sè, Io Sono. L'Eterno Amante Amato che ognuno da sempre cerca nel mondo delle forme, per restare deluso senza averlo trovato. Poi d'improvviso la mente si spezza, si interrompe e altera il suo compulsivo rumoroso funzionamento caotico e lascia spazio al Vuoto e Silenzio senza fine ne principio che Tutto pervade, da cui ogni cosa proviene e ritorna. In quel Grande Spazioso Silenzio, possiamo Essere l'Essenza che siamo, quello che siamo in origine, oltre le illusioni di un mentale stanco, gonfio e affaticato, alle strette e alle ultime battute. Se anche oggi ti senti scombussolato, alti e bassi ti accompagnano fedelmente e appare difficile procedere flussi di pensiero coerenti e razionali, conseguenti e lineari, bhè, gioisci, stai Essendo sempre più Quello che Sei, sempre stato e sempre sarai. E' davvero così? Forse è proprio così, è qualcosa di nuovo sì, la tua mente è smarrita, perde potere e si sente spodestata, in realtà da un trono mai stato suo, solo imposto, solo temporaneo, fino ad Ora. Quì e Ora è il momento del ritorno del Grande Rè-Regina, l'Eterno Amante che tutto ama e infonde di Vera Vita, Amore, Gioia e Leggerezza. In cui ogni cosa e nessuna cosa è mossa misteriosamente e apparentemente senza nesso. I pianeti stanno al loro posto nell'universo, gli uccelli migrano precisamente mossi dal navigatore della Vita e il cuore dell'Uomo pulsa al ritmo del Grande Sole Centrale, Amore irradiante Vita, del Sistema Solare. E dunque, abbi fiducia, lasciati andare al Grande Rinnovamento potente e incessante che avviene proprio Quì Ora in te, nel pianeta e negli Universi. Lo stesso Cuore Universale pulsa per tutto e tutti e con certezza guida il tuo Risveglio, lascia andare i vecchi giochi, apri l'Occhio Interno, e Vedi per la prima volta forse, il mondo e la Vita per quello che è. I colori, i profumi, il suono senza fine del silenzio e l'immenso mare di amore che si estende al di là del tempo. Immergiti con fiducia nel tuo corpo e lasciati guidare da questo veicolo di carne che è connesso con la Vita, e conosce da milioni di anni cosa fare e come farlo. Sii semplice-mente testimone osservatore consapevole del sorgere del Sole che Sei. Sii l'Uomo Nuovo, vola nel vento, fiducioso, sempre fiducioso, dolce nel cuore, colmo di gentilezza e soffice nell'animo, le qualità femminili sopite e dimenticate. Lascia che il Sacro Aspetto Femminile in te, si risvegli e abbracci il tuo maschile stanco e affranto, smarrito e confuso, stanco di lottare per la vita e pronto a cedere, arrendevole all'amore. E mentre leggi queste parole ti senti trasformato, leggero, colmo di gioia, di vibrante passione. Alchimia interiore semplice accade, suoni puri uniti dal vento per vibrare nell'universo del tuo cuore. Sii ciò che sei, Adesso.

Matteo Cervi

lunedì 29 marzo 2010

Invocazione di Guarigione Spirituale

Ho trovato e letto queste parole, che riporto di seguito, trovandole molto belle e vere. In accordo con tutti gli insegnamenti spirituali, di ogni tempo, di ogni luogo. Buddha, Jesus, Allah, che importa il corpo fisico che le ha pronunciate.

TUTTE FLUISCONO DALL'UNICO VERO MAESTRO SENZA TEMPO NE SPAZIO, CHE E' NESSUNA COSA E OGNI COSA, alfa e omega appunto. Chiamamolo Cristo, se vogliamo, Divina Presenza, Io Sono, Essenza, Spirito, Colui che E', Esistenza, Vita, Brahman, Krishna...tanti nomi, infiniti volti, un'unica essenza che li anima e dirige.

E ancora troviamo nelle Upanishad, antico testo sacro indiano, la descrizione del Principio "Colui che E'":
« Invisibile, inafferrabile, senza famiglia né casta, senza occhi né orecchie, senza mani né piedi, eterno, onnipresente, onnipervadente, sottilissimo, non soggetto a deterioramento, Esso è ciò che i saggi considerano matrice di tutto il creato. Come il ragno emette [il filo] e lo riassorbe, come sulla terra crescono le erbe, come da un uomo vivo nascono i capelli e i peli, così dall'Indistruttibile si genera il tutto. »


e Ancora...:

«
Al principio in questo universo soltanto il Brahman esisteva. Illimitato verso l'oriente, illimitato verso il mezzogiorno, illimitato verso l'occidente, illimitato verso settentrione, illimitato di sopra, illimitato da ogni parte. Esso è costituito di etere. Da questo etere esso desta questo universo. Da questo esso sorge e in esso va a finire. Di questo Brahman la forma luminosa è quella che arde nel sole lassù, nel fuoco senza fumo [e nel cuore]. Quello che è nel fuoco e quello che è nel cuore e quello che è nel sole, sono in realtà una sola cosa. Nell'unità con l'Uno va colui che così sa »


Di seguito riporto la preghiera, invocazione di guarigione spirituale che è davvero completa, descrive esattamente la sintesi di ogni insegnamento spirituale autentico, volto alla Liberazione dell'Essere Umano. Questa preghiera ha forse un'impronta religiosa cattolica, eppure il messaggio è così bello, così neutro e universale. Possiamo sostituire la parola "Padre" con Spirito o Esistenza se ci fa sentire maggiormente a nostro agio. Sono solo parole, che conta è il contenuto, l'Essenza che esse esprimono, indicano semplicemente.

Invita A VIVERE IL MOMENTO PRESENTE, ATTRAVERSO IL CUORE E SENZA IL DOMINIO MENTALE/EGOICO. ACCETTANDO CIO' CHE E' COME PERFETTO, POICHE' GIA' E' COSI' ORA. ARRENDENDOSI A QUELLO CHE C'E', A QUELLO CHE E' STATO E VIVENDO IL PRESENTE CON STUPORE E MERAVIGLIA. PROPRIO COME I FANCIULLI DI CUI PARLAVA GESU'. IL REGNO A CUI SI RIFERIVA E' UNO STATO DI COSCIENZA INTERIORE, UNO STATO DI TOTALE, COMPLETA PRESENZA NELL'ADESSO, PIENI DI GRATITUDINE E DI BELLEZZA.

Buona lettura e meditazione:

1. Io sono il tuo Gesù. Sono qui per purificarti e giustificarti. Ricorda: sulla croce io pregai: "Padre, perdona loro, non sanno quello che fanno" (Lc 23,34). Lo dissi per te, personalmente. Tu eri uno di quelli che mi avevano crocifisso. Il Padre mio disse: "Si", e tu fosti perdonato. Ora egli è qui per assicurarti che tutto il tuo passato è stato perdonato. Il Padre mio è qui per assicurarti che quando Egli perdona, Egli anche dimentica. Tu, dunque, non solo sei stato perdonato, ma anche giustificato, come se non avessi commesso quelle colpe. Il Padre mio ti ha amato sempre di un amore folle, anche quando tu non hai creduto al suo amore. Ti ha amato sempre, anche quando fuggivi lontano da lui. Egli non ti ha mai punito, mai castigato; eri tu che allontanandoti da lui, ti privavi dei suoi benefici e ti esponevi agli assalti del maligno. Il Padre mio ti perdona per tutte le volte che lo hai giudicato come un Dio cattivo, ingiusto, crudele, sordo alle tue preghiere. Perdona le tue ribellioni, le tue fughe, le tue manie di indipendenza. Il Padre mio è anche il Padre tuo e ama te quando ama me. Egli ti ha sempre amato cosi come eri tu, ed ora ti ama così come sei. Non temere se non hai la forza di diventare migliore. Egli ti ama così come sei. Fossi anche un mostro, tu saresti sempre il diletto del suo cuore. Il Padre mio e tuo non ti ha mai condannato e mai ti condannerà. Tu sei nel suo cuore ed hai un posto nella sua casa per godere con lui le gioie della sua eternità.

2. Ed ora il Padre mio ti chiede di amare tutto ciò che egli ama. Anzitutto egli vuole che tu ti riconcili con la creazione. Lodalo e ringrazialo quando ammiri le bellezze del creato: il cielo, il mare, il sole, le stelle, i fiori... Ma anche quando vedi delle apparenti stonature nella natura, non ti lamentare e non imprecare. Non dire mai più: che giornataccia, che tempaccio! Tutto è bello e tutti i giorni sono belli nel calendario di Dio.

3. Ed ora ascoltami attentamente: II Padre mio vuole che tu ami te stesso. Tu sei prezioso ai suoi occhi ed egli ti ama follemente. Perciò tu devi amare ciò che egli ama. Il Padre mio e tuo ti ama come sei, perciò tu devi amarti come sei. Non odiare te stesso per il fatto che non sei come vorresti essere. Non odiarti neanche quando cadi in peccato, o quando non sei forte abbastanza per superare una tentazione. Non ribellarti contro te stesso quando ti senti debole, freddo, arido, vuoto. Il Padre ti ama con tutte le tue debolezze e cadute, perciò accettati come sei, con tutta la tua fragilità. Ricorda quel che disse Paolo apostolo: "Mi glorio delle mie debolezze... perché quando sono debole allora sono forte" (2Cor 12,20) Quando cadi in qualche peccato, non perderti di coraggio e non ti adirare contro te stesso, ma rialzati subito e ripeti: "Padre perdonami, tu lo sai che sono debole. Che cosa ti potevi aspettare da un bambino debole ed ammalato quale sono io? E grazie per avere mandato Gesù a darmi la sua forza e la sua vittoria!".

4. Il Padre mio vuole che tu non ti confronti con nessuno, neanche con chi credi che sia migliore di te. Non guardare a nessuno. Se guardi gli altri, cadi nella tentazione della gelosia, dell' invidia, dell' odio per te stesso. Vivi di insoddisfazione, di angosce, di sensi di colpa e così ti ammali di depressione. Il Padre mio vuole che tu sia te stesso, senza fare paragoni con nessuno. Egli ti ama come il figlio più caro che egli abbia sulla terra. Ti ama così come sei: è lui che ti ha fatto così e lui ama la sua creazione così com' è. Non ti disprezzare, non ti sottovalutare: tu sei prezioso per Lui.

5. Perciò, accettati come sei e amati come sei. Accetta la tua vita così com' è, con i suoi difetti e le sue debolezze. Accetta la tua intelligenza anche con i suoi limiti, come dono suo. Accetta il tuo carattere così com' è, perché Egli ti vuole così. Accetta di vivere dove sei e consideralo come il luogo più utile per la tua santificazione. Accetta di vivere e di lavorare con le persone che lui ti ha messo accanto. Vi sono delle ragioni che un giorno capirai per cui ti ha messo accanto a quelle persone. Prometti al Padre mio, che ti ama di un amore folle, di non lamentarti più per nessuna ragione. Ringrazia e loda il Padre mio per ogni cosa. Da oggi in poi non dire più: "Sono peccatore", ma "lo fui peccatore". Il Padre mio mi ha chiesto di lavare con il mio sangue tutti i tuoi peccati. In particolare: - i peccati di odio e di ribellione contro di Lui; - i peccati di odio e di risentimento ed i propositi di vendetta contro genitori, fratelli, sorelle, professori, superiori, datori di lavoro, compagni di lavoro e di ufficio, superiori religiosi, sacerdoti, suore, falsi amici che ti hanno scandalizzato o ti hanno rovinato o ti hanno calunniato. Io ho lavato nel mio Sangue tutti i peccati della tua vita. Perciò ora non voglio che tu vi ritorni più neanche con il pensiero. Amen.

Onde di Luce

domenica 28 marzo 2010

La Grande Cura è Adesso

"- Ricordate, coloro che si rifiutano di svegliarsi, nutrono quelli che li controllano. Questo è un vecchio accordo, senza giudizi. Quando il conscio si sveglia, non ha bisogno di perpetratori. Reclama la libertà di essere padroni della vostra mente ora, poiché questa questione diventerà la grande sfida che il genere umano ha davanti e che si intensificherà negli anni. Ricordate, questo tempo, non è riguardo voi contro chiunque. Se seguite il vecchio sentiero di noi contro loro, avrete paura e sarete indeboliti per sempre, come i vostri compagni.

Cercate il sentiero che porta divertimento e gioia di vivere, dove attirate relazioni importanti e significative. Passate energeticamente su ciò che state imparando, e abbiate fiducia nella benevolenza dell’esistenza, perché è davvero così bella. Dimostrate che l’incarico e l’interpretazione del gioco per cui vi siete offerti volontari così tanto tempo fa può essere veramente ricordato ora.

La cura è in corso, cari amici, quindi non dimenticate mai quella parte. Sanate la vostra linea di sangue; sanate il vostro stesso dolore e scoprite la gioia di esserne liberi! Questo è un tempo molto propizio per essere vivi e sarà trascritto negli annali delle vostre storie di reincarnazione. Un giorno, nel futuro, vi abbandonerete ai vostri ricordi e racconterete grandi storie, riguardo com’era essere vivi sulla Terra durante la grande intensificazione – un periodo di 25 anni di energia multidimensionale in espansione, maestosa, importante e misteriosa per sempre. Per ora, questo solstizio estivo vi offre un pezzo dell’introduzione nelle braccia dell’intensità. Abbiate l’intenzione di abbracciare la vera conoscenza e la vera libertà. Viaggiate bene, cari amici, e fate il miglior uso di tutti i vostri ora"-


Articolo scritto da Barbara Marciniak, pubblicato su " The Pleiadian Times
" 21 Giugno 2001

mercoledì 24 marzo 2010

Entrare la Quiete

In questi momenti di intenso cambiamento, è frequente vivere l'alternarsi di stati interiori intensi e diversi fra loro. A volte si sperimenta estasi e beatitudine, altre volte sconforto e depressione, come un velo scuro che ci avvolge e toglie luce e spazio vitale. Ecco allora che può essere utile trovare uno spazio tranquillo, magari una bella musica ispirante e un incenso profumato, respirare consapevolmente e profondamente e poi abbracciarsi, avvolgersi nel proprio abbraccio, fra le proprie braccia attorno, e interiormente dirsi: "IO SONO AMO COMPLETAMENTE E PROFONDAMENTE QUELLO CHE SONO E ME STESSO, A TUTTI I LIVELLI DEL MIO ESSERE, MI AMO, PERDONO, RINGRAZIO, CON GENTILEZZA, DOLCEZZA, TENEREZZA, IO SONO CON ME STESSO, MI ACCETTO E APPREZZO, MI NUTRO E DONO CIO' CHE HO BISOGNO IN QUESTO MOMENTO". E' solo un esempio, sperimentarlo costa nulla e vale molto, funziona molto bene ed è facile e naturale. Dopo aver sperimentato spontaneamente io stesso l'efficacia di questo prezioso piccolo dono a se stessi, guido anche le persone a viverlo, a familiarizzare e usarlo quando serve. Da sempre ricerco la Via più semplice e valida per generare benEssere e consapevolezza, ed è evidente che l'approcio presentato è un modo davvero fantastico di ottenere entrambi. Sii chi sei, sempre!

Matteo Cervi

sabato 13 marzo 2010

Meditazione e Presenza nel Silenzio del Cuore

Il Sutra del Cuore della Grande Saggezza che-va-oltre.
Il Bodhisattva Avalokita,
immerso nella profonda Saggezza che-va-oltre,
vide la natura vuota dei cinque aggregati,
superando così ogni dolore.
- O Shariputra, la forma non è diversa dal vuoto,
il vuoto non è diverso dalla forma.
La forma è vuoto, il vuoto è forma.
Così anche per sensazioni, percezioni, tendenze e coscienze.
- O Shariputra, tutti i fenomeni sono per natura vuoti:
mai nati né estinti; mai impuri né puri;
mai crescenti né decrescenti.
Perciò, nel vuoto, non ci sono
forma, sensazione, percezione, tendenza, coscienza;
né occhio, orecchio, naso, lingua, corpo, mente;
né colore, suono, odore, sapore, contatto, idea.
Non c'è regno visivo, e così via fino alla coscienza mentale.
Non c'è ignoranza, né la sua fine e così via
fino alla vecchiaia e morte, né la loro fine.
Non c'è sofferenza, né causa, né estinzione, né Sentiero.
Non c'è conoscenza, né ottenimento.
Poiché nulla vi è da ottenere,
il bodhisattva saldo nella Saggezza che-va-oltre,
vive con la mente libera da ostacoli.
Senza ostacoli non ha timore,
abbandona per sempre le illusioni ed entra nel nirvana.
Vivendo nella Saggezza che-va-oltre, tutti i Buddha dei tre tempi
realizzano la suprema, perfetta illuminazione.
- Sappi, quindi, che la Saggezza che-va-oltre
è il sublime mantra, grande mantra luminoso,
mantra supremo, mantra incomparabile,
capace di dissolvere ogni sofferenza.
E' vero, senza errori.
Recita, perciò, il mantra della Saggezza che-va-oltre,
il mantra che dice:
GATE GATE PARAGATE PARASAMGATE BODHI SVAHA.
GATE GATE PARAGATE PARASAMGATE BODHI SVAHA.
GATE GATE PARAGATE PARASAMGATE BODHI SVAHA.
(Andato, andato, andato oltre, andato completamente oltre, il risveglio avvenga!)

lunedì 1 marzo 2010

Il Cambiamento

In questo momento il sole splende fuori dalla finestra e dentro sento tanta morbidezza. Il tema è il cambiamento che l'umanità e il pianeta stà vivendo. Penso ai messaggi caustici, sfiduciati, totalitari e assolutamente certi di ciò che accadrà. Messaggi basati sulla paura, leggerli genera tensione, preoccupazione, insicurezza. Forse il tema è corretto, come sempre però può cambiare la prospettiva da cui si osserva un processo. Sappiamo che nulla è scritto, esistono solo probabilità, potenziali che possono realizzarsi momento per momento in base alle scelte fatte. Esistono passaggi evolutivi e possiamo scegliere, attraverso la consapevolezza, come viverli. La Consapevolezza è il vero e autentico protagonista di questa era che stiamo vivendo. Ne la paura, ne il potere, ne il controllo o l'astuzia, solo un oceano sconfinato di Consapevolezza è la vera soluzione alla sofferenza. Già il Buddha diceva 2600 anni fà che la sofferenza è causata dall'inconsapevolezza. La Consapevolezza è vero potere, il più grande che l'essere umano possa esprimere attraverso l'incarnazione attuale, proprio Ora, Quì, in questo momento, Adesso, spazio-tempo attuale.
Essere l'Essenza che è in ogni cosa, consapevolezza è unità di intenti, Essere Uno con Io Sono tutto ciò che è e non è.
Nulla è scritto, il Tutto è in divenire attraverso flussi di coscienza e la Consapevolezza è la Via del Cuore, che porta alla Vita e che schiude la Verità dinnanzi al cammino.
Siamo fiduciosi, Fede nell'Esistenza, Viviamo Adesso, così, dove siamo, sentiamo la vita nel corpo, appoggiamo gentili l'attenzione all'interno del corpo.
La Via che è Verità e Vita è attraverso la Coscienza Risvegliata, Consapevole di Essere quello che E'.
Io Sono Via, Verità e Vita.
Diceva L'Esistenza attraverso un corpo umano 2000 anni fà.
E' stata la prova fisica che la Grande Luce della Consapevolezza può Essere anche attraverso un corpo fisico, può irradiare la Sua Vibrazione attraverso la materia e Bene-dire ogni cosa attorno.
Siamo consapevoli adesso, semplice-mente, diciamo sì a quello che c'è ora e riposiamo nell'Eterna Presenza all'interno del corpo.
Libertà, Consapevolezza e Vittoria per Tutti.

Attraverso l'Amore - Matteo Cervi